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La progettazione edilizia e la tutela dall' inquinamento acustico
Pubblicato da Michele Visintin in acustica • 10/04/2009 10.24.54
L' incompletezza e le numerose criticità dell' attuale D.P.C.M. 5/12/97, note a tutti i tecnci in acustica ( art.1 campo di applicazione, art.2 tabella A classificazione degli ambienti abitativi, art.2 definizione dei servizi a funzionamento continuo e discontinuo, art.2 e allegato A definizione delle grandezze di riferimento, art. 3 , tabella B e allegato A valori limiti in opera, art.4 entrata in vigore) ha indotto il prof. Massimo Garai dell' università di Bologna, e menbro della commisione acustica dell' Uni a proporre un nuovo testo del D.P.C.M. che è stato presentato al convegno di Torino del 09/11/2007 “La progettazione edilizia e la tutela dall' inquinamento acustico” ed il cui testo è apparso sulla rivista dell' A.I.A. N° 3/2008.
Le novità piu' importanti a nostro avviso del testo proposto sono: l' introduzione della figura del tecnico in acustica edilizia, la dichiarazione di conformità acustica al progetto da presentare alla fine dei lavori, l' obbligo del Comune di richiedere il riscontro per mezzo di un collaudo acustico eseguito da un tecncio competente. Tale verifica deve essere eseguita, sempre in base alla proposta suddetta, prima di concedere l'abitabilità-agibilità dell' edificio.

Osservazioni:

Appare necessario sicuramente una revisione del Decreto vigente, per un' infinità di motivi che ogni tecncio in acustica penso conosca. Occorre però a nostro avviso che siano meglio definiti i tempi entro I quali il collaudo deve venir eseguito, che sia chiarito meglio a chi spetta sia l' onere dello stesso, sia la scelta del collaudatore. Riteniamo che sia preferibile per non appesantire ulteriormente il settore dell' edilizia , gia' in profonda crisi, di ulteriori tempi morti che si riperquoterebbero anche economicamente sulle imprese e sui privati, che il collaudo acustico sia un documento necessario per la richiesta di abitabilità e come gia' avviene per il collaudo statico e per la certificazione energetica che sia consegnato alla fine deilavori dal commitente e che sia di competenza di un tecncio diverso da quello che ha eseguito la progettazione.
M.V.